ISTRUZIONI PER LA SOMMINISTRAZIONE DELLA CAN-Elderly

 

La CAN-Elderly è composta da 24 aree di indagine riguardanti i bisogni maggiormente riscontrabili negli anziani e da 2 aree (A e B) che riguardano i bisogni del caregiver.

Per ciascuna delle dimensioni indagate sono presenti 4 colonne, all’interno di ciascuna delle quali è possibile trascrivere il giudizio espresso dall’anziano, dal familiare, dall’operatore e dal valutatore. Ciascuna di queste figure deve essere intervistata separatamente.

 

Sezione 1

Questa Sezione si propone di valutare l’attuale presenza del bisogno in ogni area specifica. I suggerimenti in corsivo presenti all’inizio di ciascuna area di questa Sezione permettono di stabilire le condizioni attuali della persona anziana in riferimento al bisogno indagato. Qualora il bisogno fosse presente, si procede valutando se esso è appropriatamente soddisfatto oppure no. L’intervistatore può effettuare ulteriori domande finalizzate ad indagare il bisogno specifico, fino a che non sia certo che la persona presenti una reale necessità che non viene adeguatamente soddisfatta e che quindi necessiti di assistenza. Sebbene la Sezione 1 della CAN-Elderly sia la più importante, può accadere che essa non possa essere adeguatamente compilata prima che vengano raccolte maggiori informazioni circa l’area indagata. Per tali motivazioni, alcuni valutatori trovano più facile esprimere un giudizio per la Sezione 1 dopo aver raccolto informazioni riguardanti le altre Sezioni. Una volta che tutte le informazioni necessarie sono state raccolte, il valutatore è in grado di esprimere chiaramente il proprio giudizio e quindi è in grado di valutare se il bisogno non è presente, se è soddisfatto o se non è adeguatamente soddisfatto. Gli errori di giudizio possono essere elusi evitando di porre direttamente le domande chiuse che indagano la presenza di un bisogno in una certa area (per es. "Lei ha difficoltà nel reperire il cibo necessario?") poiché la persona potrebbe rispondere "No". Questa risposta potrebbe condurre all’errore di valutare "Nessun bisogno", quando invece potrebbe essere più corretto valutare "Bisogno soddisfatto" nel caso in cui questa persona riceva assistenza da qualcun altro.

0 = nessun bisogno Se all’interno dell’area il bisogno non è presente, si prosegue andando alla pagina successiva. In questo caso l’anziano è in grado di fronteggiare la situazione in modo indipendente e non necessita di ulteriore assistenza. Per esempio, l’anziano afferma di assumere i farmaci in modo autonomo e corretto e di non presentare particolari effetti collaterali. Oppure un operatore può dichiarare che l’anziano vive in modo confortevole all’interno della propria abitazione e che non necessita di particolare assistenza per apportare modifiche o per migliorare o rendere più idoneo l’ambiente in cui vive.

1 = bisogno soddisfatto Un bisogno è ritenuto soddisfatto qualora sia presente un problema lieve, moderato o serio per cui si sta ricevendo aiuto da parte di terzi oppure qualora sia in atto un’appropriata valutazione del bisogno che può potenzialmente apportare beneficio. Questa categoria è anche usata per bisogni che normalmente non avrebbero alcuna rilevanza clinica e che non richiedono l’attuazione di specifici interventi. Per esempio, l’anziano è stato sottoposto a esami specifici per piccoli problemi di vista oppure un infermiere della struttura sta attualmente sorvegliando la corretta assunzione dei farmaci.

2 = bisogno insoddisfatto Si ritiene un bisogno insoddisfatto se attualmente è presente una seria necessità per cui non si riceve un’adeguata assistenza (oppure è in atto un’inadeguata tipologia o livello di aiuto) che quindi richiede un appropriato intervento o valutazione. Per esempio l’operatore dichiara che l’anziano presenta seri problemi di incontinenza, nonostante venga cambiato due volte per notte e malgrado l’utilizzo di presidi per l’incontinenza oppure un familiare dichiara che l’anziano ha seri problemi di udito e non è stato visitato o non porta adeguate apparecchiature acustiche.

9 = sconosciuto Un bisogno viene identificato come sconosciuto qualora la persona valutata non abbia alcuna conoscenza sulla natura del problema o sull’assistenza che egli/ella riceve. In questo caso si prosegue andando alla pagina successiva. Si effettua una simile valutazione quando si ha necessità di reperire maggiori informazioni per poter esprimere un giudizio.

Per ciascuna area, se la Sezione 1 è valutata con i punteggi 1 o 2, si prosegue completando le Sezioni 2, 3 e 4. Se la Sezione 1 è valutata con i punteggi 0 o 9, non si completano le Sezioni rimanenti, ma si prosegue andando all’area successiva.

 

Sezione 2

Questa Sezione indaga l’aiuto fornito da familiari e amici durante l’ultimo mese. E’ possibile utilizzare gli esempi riportati per determinare il grado di aiuto ricevuto. Si valuta 1 se l’assistenza è fornita occasionalmente o infrequentemente; 2 se l’assistenza è più frequente e necessita di più tempo e di maggiore lavoro; 3 se l’assistenza viene fornita giornalmente e/o se ha carattere continuativo (per esempio, l’anziano vive con il carer informale, il quale fornisce un’assistenza completa per la maggior parte dei compiti); Si valuta 9 se l’intervistato è insicuro riguardo al livello di assistenza fornito alla persona anziana.

 

 

Sezione 3

I parte

Questa sezione si propone di valutare l’assistenza ricevuta da parte dei Servizi Locali per la risoluzione del bisogno. Tale supporto di natura formale include il personale qualificato a pagamento, Residenze Sanitarie Assistenziali, case di riposo, reparti di lungo degenza, servizi di respite, centri diurni, ospedali, comunità psichiatriche e tutti quei servizi in cui sono presenti operatori che erogano sostegno. E’ possibile utilizzare gli esempi riportati per determinare il grado di aiuto ricevuto. Si valuta 1 se il supporto ricevuto è minimo e occasionale; 2 se viene fornita regolare assistenza (per esempio una volta a settimana) o comunque un supporto occasionale, ma significativo; 3 se viene erogata assistenza specialistica, se l’aiuto fornito è frequente e/o continuativo oppure se la persona è attualmente sotto osservazione. Si valuta 9 se l’intervistato è insicuro riguardo al livello di assistenza fornito alla persona anziana.

II parte

La seconda parte della Sezione 3 indaga la quantità di supporto formale che l’intervistato reputa sia necessario per la persona anziana, utilizzando gli stessi esempi riportati nella I parte della Sezione 3. Questa seconda parte indica l’eventuale presenza di bisogni sottostimati o non riconosciuti, poiché permette di rilevare un deficit nel sostegno formale nel caso in cui la quantità di aiuto ricevuto (I parte) è minore rispetto all’aiuto di cui la persona necessita (II parte) oppure un eccessivo supporto formale nel caso in cui la persona riceva molto aiuto da parte dei Servizi Locali (I parte) a fronte di necessità minori (II parte).

 

 

Sezione 4

I parte

Questa Sezione indaga l’adeguata tipologia di aiuto ricevuto per la risoluzione del problema. La risposta a questa domanda dovrebbe essere in linea con le risposte date alle precedenti Sezioni, specialmente alla Sezione1. In ogni caso, qualora ci fossero dubbi, sarebbe necessario indagare in modo più specifico. Come sottolineato in precedenza, anche questa Sezione permette di evidenziare un’eccessiva erogazione di aiuto, nel caso in cui l’intervistato dichiari che l’anziano sta ricevendo più aiuto di quanto realmente necessiti.

II parte

La seconda domanda della Sezione 4 è posta esclusivamente alla persona anziana ed indaga il grado di soddisfazione per l’assistenza ricevuta. Anche in questo caso la risposta dovrebbe scaturire ed essere in linea con quelle date in precedenza.

 

 

Sezione 5

Questa Sezione è utile per annotare eventuali dettagli personali (utili ai fini della valutazione) ed elementi aggiuntivi riguardo l’aiuto che l’anziano riceve e/o richiede (in particolare per quanto riguarda la natura dei bisogni insoddisfatti identificati), allo scopo di poter formulare possibili piani di intervento. In questa Sezione possono esser annotati i problemi riguardanti gli interventi o i programmi di cura attuali e possono essere indicati i progetti in corso. Per documentare la fonte da cui proviene l’informazione si utilizzano i codici "U" = utente, "F" = familiare, "O" = operatore, "V" = valutatore/professionista. Inoltre in questa Sezione possono essere annotate le prospettive, le aspettative e le risorse personali, oltre a informazioni sulla religione e sulla cultura del soggetto. Queste notizie potrebbero essere molto importanti per la programmazione di piani di cura individualizzati.

 

 

Punteggio

E’ importante sottolineare che il punteggio è un aspetto secondario della CAN-Elderly, poiché il suo primo proposito è quello di individuare l’eventuale presenza di bisogni insoddisfatti. Il punteggio totale della CAN-Elderly si basa sui punteggi assegnati alla Sezione 1 di ciascuna delle 24 aree. Le due aree (A e B) relative ai bisogni del caregiver non vengono aggiunte al punteggio totale. Viene sommato il numero totale dei bisogni soddisfatti (valutati col punteggio 1 nella Sezione 1) su un massimo di 24. Viene sommato il numero totale dei bisogni insoddisfatti (valutati col punteggio 2 nella Sezione 1) su un massimo di 24. Infine viene sommato il numero totale dei bisogni identificati (valutati con i punteggi 1 e 2 nella Sezione 1) su un massimo di 24. Il valutatore (sia esso un clinico o un ricercatore) basa la propria valutazione su tutte le informazioni raccolte durante l’intervista.